Un aiuto concreto alla comunità di Castelraimondo colpita dal terremoto!

Una storia tra mille, un filo diretto con chi sta lavorando per ripartire, un legame fatto dalla nostra passione per il CLC

Un aiuto concreto alla comunità di Castelraimondo colpita dal terremoto!

Cari amici,
tutto noi siamo ormai stati colpiti da migliaia di immagini sui terremoti che da un paio di mesi flagellano la splendida regione appenninica a cavallo tra Lazio, Umbria e Marche. Dietro a queste immagini si celano migliaia di storie personali e collettive, storie di disperazione, lutto e speranza; soprattutto quest’ultima è ciò che, come testimoni illesi e immuni, possiamo e dobbiamo fare nostre per appagare quel senso di solidarietà che, piccolo o grande, oliato o arrugginito, dimora nel nostro animo.
Non credo nelle grandi raccolte fonde collettive, dove grandi somme vengono erose dal fisiologico costo dei meccanismi di soccorso che deve fare fronte a enormi costi di sola gestione, ma nel peggiore delle ipotesi vengono anche erosi dai soliti malcostumi.
Credo invece che focalizzarsi e immedesimarsi in qualche singola realtà sia il modo migliore di aiutare, come la comunità del Cane Lupo Cecoslovacco ha fatto nei giorni scorsi con il nostro caro amico, o semplice amico di passione, Paolo Savi che ha avuto la casa appena comprata con un mutuo, inagibile; in tutto questo i cani dell’allevamento in loco, le case dei suoi famigliari nei dintorni anch’esse lesionate e rese inagibili.
Ho chiamato Paolo nei giorni scorsi per offrire la visibilità del mio sito per aiutarlo, e da persone umile quale lo abbiamo sempre conosciuto mi ha detto che grazie alla solidarietà dei giorni scorsi lui si trova ora in una situazione stabile, fuori dall’urgenza e dalla necessità del momento. Ma mi ha raccontato l’enorme lavoro che sta facendo quale dipende del comune di Castelraimondo (MC) per portare aiuto alla gente meno fortunata di lui, e soprattutto per fare in modo che questa calamità non distrugga la comunità. Stanno cercando con successo di riaprire la scuola, aiutano la gente a recuperare il possibile nelle macerie delle case distrutte, percorrono chilometri su chilometri per andare a prendere i materiali nei centri di smistamento. Mi ha raccontato di una comunità gestista da una giunta solida che ha già vissuto il terremoto del 97’, persone capaci che sanno come muoversi in questi delicati frangenti.
Ho visto e visitato quei luoghi bellissimi, sono stato ospite di Paolo e della sua famiglia che tanto stanno facendo per quella piccola realtà, particella unica di altre migliaia di storie che formano la tragedia di questo terremoto. Quindi voglio indirizzare il mio piccolo aiuto e chiedere a quanti più di voi di fare lo stesso di aiutare Paolo non più nelle necessità urgenti personali, ma nello splendido lavoro che sta facendo con la sua comunità per rialzarsi in piedi, prima ancora che la macchina burocratica degli aiuti arrivi, perché una reazione pronta, anche con piccoli risultati tangibili è quello che più può dar speranza alle persone colpite.

Quindi vorrei portare alla vostra attenzione la raccolta fondi del Comune di Castelraimondo dove il nostro amico e compagno Paolo sta lavorando alacremente, al file di dare linfa e carburante immediato alla loro caparbia volontà di reagire. Sono soldi che non si perderanno nei meccanismi della solidarietà ma raggiungeranno direttamente gli eroi di queste tragedie.

Grazie a quanti di voi vorranno condividere e aiutare questa piccola storia di speranza!

 

Alessio Camatta

Articolo inserito il 03/11/2016