Nanismo Ipofisario & Ricerca

Questionario su cani affetti e recenti errori di test

Nanismo Ipofisario & Ricerca

Cari Utenti e visitatori, mi è stata chiesta collaborazione dall’amica Mijke Van Heyningen, che molti conosceranno per l’impegno nel far conoscere questa patologia nel Cane Lupo Cecoslovacco;  collabora attivamente con la Stoethoeve Saartje Foundation che si occupa, di prevenire la diffusione del nanismo attraverso la conoscenza del test e di curare e studiare i soggetti affetti. In questo ottica si sta fornendo appoggio e diffusione alla tesi di laurea di una studentessa, Audry Wennekers, sull’uso di farmaci e integratori naturali nel trattamento di cani affetti da Nanismo Ipofisario. Quello che viene chiesto è di rispondere ad un questionario in lingua inglese. Invito tutti coloro che hanno avuto cuccioli affetti da Nanismo Ipofisario a perdere qualche minuto di tempo, che potrebbero contribuire a fare qualche passo avanti nella gestione dei cuccioli nani. Se conoscete casi anche in altre razze potete invitare le persone al questionario.

 

Clicca per accedere al questionario.

 

 

Colgo l’occasione per rispondere a molte domande che ho ricevuto sui recenti casi di cuccioli affetti da nanismo nati da cucciolate apparentemente sicure sulla base dei test.

Di fronte a questi casi siamo sempre di fronte ad errori del test, e mai a cambiamenti improvvisi del patrimonio genetico dei cani. I motivi per cui un test può essere sbagliato sono molteplici, partendo dall’errore di campionamento (da parte del veterinario o del proprietario del cane) arrivando agli errori di laboratorio che possono essere molteplici: contaminazioni di vario genere, errori umani di trascrizione, di assegnazione del test al campione. Da notare inoltre che il test sul Nanismo è tecnicamente più difficoltoso di quello sulla Mielopatia Degenerativa in quanto la mutazione da ricercare è una delezione, ovverosia la mancanza di una parte del gene. Ovviamente si è aperto il dibattito su quale laboratorio sia più affidabile: io mi sento di dire che esiste un solo laboratorio che offre garanzie maggiori agli altri, ed è quello dell’Utrecht University, quello che ha messo a punto il test. Lo svantaggio di questo laboratorio è che ha costi e tempistiche non competitive con i laboratori commerciali.

Ad ogni modo è importante tenere presente che dal punto di vista scientifico e legale e ritenuto come fisiologico un margine di errore nelle pratiche di laboratorio pari al 2%, che se ci pensiamo non è poco. Da qui la mia esortazione, già ripetuta molte volte, è quella di non fidarsi mai di risultati dedotti nei riproduttori ma testare sempre un riproduttore anche se è figli di due n/n, sia per DM che DWARF.

Inoltre è opportuno sapere che l’utilizzo dei tamponi buccali è una metodica di campionamento molto rischiosa se non messa in opera con accuratezza. Bisogna separare i cani dagli altri per diverse ore (almeno 2) in ambienti non contaminati. E’ opportuno far digiunare il cane prima dell’isolamento, e dare bere. Una volta effettuato con cura il raschiamento delle gengive e della commensura labiale bisogna stare attenti a maneggiare gli spazzolini per metterli ad asciugare.  Dopo che sono asciugati (per un ora) bisogna riporli nella loro busta di imballo e sigillarla accuratamente. Meglio usare guanti igienici e capi di vestiario puliti. Nel caso gli animali da campionare sono più di uno tutto ovviamente si complica. Quindi se non avete cura di mettere in opera tutte queste operazioni è meglio andare dal veterinario e fare un prelievo di sangue.

 

Alessio Camatta

Articolo inserito il 20/01/2015