Periodo Neonatale parte 2

Brevi appunti sulla gestione

Periodo Neonatale parte 2

La gestione del periodo neonatale inizia indubbiamente subito dopo la nascita del cucciolo. E’ necessario predisporre un luogo idoneo che tenga conto delle caratteristiche di questa fase di sviluppo e allo stesso tempo del momento del parto. Le dimensioni della cassa parto devono essere adatte a contenere la fattrice e i cuccioli fino a tre settimane di età, ma non eccessivamente grande. Per un Cane Lupo Cecoslovacco una superficie idonea si aggira da 1,3 a 1,7 metri quadrati, superficie che corrisponde a misure lineari in centimetri come 100 x 140, 120 x 120, 120 x 140. Le dimensioni adeguate impediscono ai cuccioli di perdersi e quindi disperdere preziose energie nel tentativo di ritrovare i fratelli in caso di assenza della madre, poiché per il cucciolo muoversi nello spazio è alquanto difficoltoso a causa di schemi motori e capacità sensoriali molto limitati.

Il fondo su cui giacciono i cuccioli non richiede particolari accorgimenti se non quello di essere isolato nel caso poggi su una superficie particolarmente fredda o umida. Le evacuazioni dei cuccioli in questo periodo sono quasi completamente ingerite dalla mamma, quindi a livello igienico non ci sono particolari problematiche.

La temperatura non deve essere troppo rigida, ne il luogo deve essere esposto al vento. Spesso si utilizzano le lampade a infrarossi per scaldare la cassa parto. In questo caso è necessario assicurarsi che la temperatura non ecceda i 30 gradi per non sottoporre i cuccioli a disidratazione o eccessivo surriscaldamento corporeo che può portare alla morte del cucciolo. La migliore indicazione della temperatura ideale è data dal comportamento dei cuccioli neonati: quando sono soli i cuccioli devono giacere uno contro l’altro e non dispersi (indice di temperatura troppo elevata) e al ritorno della madre, appena stimolati, devono prontamente animarsi e cercare le mammelle. Cuccioli che stanno ad una temperatura troppo fredda risultano intorpiditi nel momento in cui vengono svegliati dalla madre. Bastano pochi (e faticosi) movimenti per far risalire la temperatura corporea del cucciolo e quindi riattivarne la vitalità. La velocità di risposta è indicativa in questo caso.

Secondo molti allevatori la temperatura troppo alta e quindi la dispersione dei cuccioli sarebbe un ostacolo al primo comportamento sociale del cucciolo, quello di ammucchiarsi contro i fratelli. Secondo gli studi scientifici più autorevoli nel periodo neonatale sarebbe assente qualsivoglia comportamento sociale (e percezione dei fratelli) ma sarebbero presenti solo dei primari schemi comportamentali di natura prettamente fisiologica.

Ormai è risaputo e scientificamente provato che una corretta stimolazione del cucciolo in allevamento porta benefici in termini di sviluppo caratteriale a dispetto di cani cresciuti in ambienti privi di stimoli (Greenough del 1998 solo per citare uno degli studi più importanti). Nel periodo neonatale l’unica stimolazione a cui il cucciolo è suscettibile è quella del tatto. Sono stati messi a punto dei veri e propri protocolli di stimolazione tattile da effettuare nella fase neonatale. Essi derivano da esperimenti dell’esercito statunitense che dimostrano come dei cane sottoposti a leggeri stress tattili e termici maturavano più velocemente e risultavano più capaci in termini di intelligenza, più robusti.

Questi protocolli di stimolazione (Senso Puppy) prevedono, riassumendo sommariamente, la manipolazione del cucciolo a testa in giù, a testa in su, in posizione supina, stimolazione tra i polpastrelli e con superfici fredde. Piccoli stress (tempo di qualche secondo) provocati con queste manovre stimolano lo sviluppo del sistema nervoso, del sistema endocrino, vascolare . Personalmente  ritengo utili questi protocolli ma non li seguo alla lettera in quanto è mia opinione che  l’allevatore appassionato ogni giorno effettua delle stimolazioni sufficienti:  li prende in mano uno per uno, per osservarne con avidità ogni particolare, spesso li prendiamo per la pancia con la mano appena lavata e fredda, li mettiamo verticali a testa in su per osservare la testa, li sottoponiamo a leggeri stress anche solo per fotografarli mettendoli in superfici e posizioni leggermente forzate, li mettiamo sulla bilancia. Personalmente con le punte delle dita li gratto lungo tutta la schiena, azione questa a cui reagiscono con dei versi sommessi segno che rispondono alla stimolazione. E’ poi impossibile non prendere ogni cucciolo e ispezionare le zampine dotate di quei polpastrelli lisci e lucidi, annotarne ogni eventuale macchia bianca o rosa per poi controllare le loro regressioni.

E’ importante in definitiva sapere che è scientificamente provato che la stimolazione sensoriale del cucciolo aiuta lo sviluppo del sistema nervoso e quindi del carattere, delle capacità del cane, e che l’unica stimolazione possibile nella fase neonatale è quella tattile.

Il periodo neonatale va seguito anche dal punto di vista dello sviluppo fisico. Per una accurata gestione, è necessario monitorare il peso dei cuccioli e quindi il ritmo di crescita. In genere si procede con annotare il peso alla nascita per poi effettuare un’altra rilevazione dopo circa 4 ore quando il pelo è completamente asciutto. Infatti si potrà notare un leggero calo del primo dato, definibile come un calo fisiologico come nel caso dei bambini neonati. In media un Cane Lupo Cecoslovacco nasce tre i 300 e i 500 grammi; cuccioli sotto i 300 grammi vanno monitorati con attenzione. Dal calo fisiologico ad un giorno di distanza bisognerà riscontrare un aumento del peso corporeo pari a circa 12/18% (valori medi di 28 cuccioli di CLC da me monitorati nella fase neonatale) del peso corporeo. Un tale ritmo di accrescimento ponderale si mantiene, con alti e bassi per tutto il periodo neonatale, la cui fine è riscontrabile con l’apertura degli occhi (7-12gg nei CLC dello stesso campione di cui sopra).

Un accrescimento limitato, specie nei primi giorni deve essere monitorato con attenzione. Un cucciolo potrebbe aver vissuto delle condizioni di parto più debilitanti che lo hanno portato ad essere meno vitale nelle prime ore,  a mangiare meno e  quindi disporre di meno energie per il consumo del successivo pasto.  L’azione di nutrirsi è per il cucciolo molto dispendiosa ed esiste un rapporto tra energia impiegata e latte ingerito che determina l’innesco del frenetico metabolismo del periodo neonatale o il progressivo deperimento. Questo circolo vizioso alle volte può essere dovuto solo a condizioni di mera sfortuna per il piccolo, quindi è bene monitorare con attenzione i cuccioli che hanno accrescimenti nettamente inferiori alla media della cucciolata e in caso attaccarli alle mammelle caudali notoriamente più ricche di latte.

Si può in alcuni casi simili decidere di procedere ad un piccolo aiuto somministrando del latte artificiale (latte in polvere apposito) con una siringa, in quanto nei primi giorni è difficile riuscire a far attaccare un cucciolo ad un biberon. Questa operazione deve essere illustrata da persona esperta in quanto non è affatto semplice e rischiosa in quanto una sola goccia di latte di traverso potrebbe portare a infezione polmonare e quindi alla morte del cucciolo.

Nella maggior parte dei casi sono azioni da limitare ai casi in cui non c’è disponibilità del latte materno, o di una balia. E’ ormai assodato che l’accanimento nell’alimentare cuccioli deboli, non autosufficienti, nel periodo neonatale può portare a mascherare piccole malformazioni congenite (che possono rivelarsi poi nel cane giovane o adulto con effetti più o meno invalidanti) la cui comparsa è fisiologica nello sviluppo embrionale. Queste malformazioni sono direttamente collegate alla mortalità neonatale, ritenuta normale nell’ ordine del 5/10 %. In Natura questa percentuale aumenta drasticamente come si può facilmente intuire.

E’ necessario quindi, anche se non è affatto facile, avere un approccio razionale di fronte alle difficoltà di un cucciolo. Quando rileviamo nel calcolo dell’accrescimento ponderale un campanello d’allarme, la prima cosa da controllare è il comportamento alimentare del cucciolo nelle ore successive (se e quanto si alimenta rispetto ai fratelli, il vigore degli schemi motori fissi), indurre meccanicamente lo stimolo di evacuazione e verificare che risponda positivamente. Un cucciolo che risponde male allo stimolo di evacuazione si “riempie” poppando, e non svuotandosi perde quindi l'appetito, cosa che nei primi giorni significa arrestare l’accrescimento ponderale. Spesso sono malformazioni al tratto digerente che causano un rapido deperimento di un  cucciolo neonato. E’ utile osservare  attentamente anche il comportamento del cucciolo in fase non alimentare; sappiamo quali sono i pochi e soli movimenti e comportamenti che caratterizzano il cucciolo neonato, quindi rilevare movimenti e comportamenti motori anomali ci indica già che c’è qualcosa che non va. Ad esempio lo spalancare la bocca in maniera abnorme, anche ogni tanto, può essere indice di disfunzione neurologica.

Può essere importante a questo scopo valutare accuratamente la vitalità dei cuccioli fin dalla nascita. Trumler indicava il livello di vitalità biologica del cucciolo appena nato con il termine Biotono e gli assegnava un scala di  4 valori, il primo dei quali è dato dal cucciolo che appena liberato dalla membrana arriva subito alla mammella, o anche quello che già si agita ancora avvolto. Il secondo è il cucciolo che giace qualche secondo prima di attivarsi e direzionarsi verso la mammella e attaccandosi. Il terzo è dato da quello che attivatosi dopo un momento fatica a trovare la mammella, oppure ci si attacca ma inizialmente desiste. L’ultimo livello è quello del cucciolo che muore entro le prime 24 ore.

E' utile quindi, se si vuole valutare il Biotono, non intervenire durante i primi momenti dopo la nascita del cucciolo e osservare attentamente l'emergere alla vita del cucciolo.

Secondo Trumler la valutazione del Biotono alla nascita e dell’accrescimento ponderale  è indicativa per valutare se un cucciolo in difficoltà è stato vittima di condizioni sfavorevoli (concepimento tardivo, parto, condizioni della fattrice) oppure porta una degenerazione di tipo generale o malformazione specifica. Un cucciolo che alla fine del periodo neonatale pesa notevolmente meno dei fratelli difficilmente recupererà la differenza, ed in ogni caso anche se sopravvivesse sarebbe rischiosissimo il suo utilizzo in riproduzione.

 

Alessio Camatta

Addestratore ENCI sez. 1 

 

Bibliografia:

-Ostrander & Ruvinsky: "The Genetics of the Dogs"

-Trumler: " A tu per tu con il cane"

-Greenough:"Effects of Experience and Environment on the Developing and Mature Brain: Implications for Laboratory Animal Housing"

 

Articolo inserito il 17/11/2014