Appiombi Posteriori

Esame della corretta morfologia

Appiombi Posteriori

Abbiamo visto nell’articolo della scorsa settimana gli appiombi anteriori del Cane Lupo Cecoslovacco. Tralasciando la definizione di appiombo per la quale rimando al succitato scritto, veniamo ora ad esaminare gli appiombi posteriori. Come nel caso di quelli anteriori, gli appiombi posteriori si valutano da due prospettive: di profilo e da dietro. Per poterli valutare correttamente è necessario un presupposto, ovverosia che la dorsale sia correttamente parallela e che il cane sia fermo in posizione naturale; cinognosticamente parlando piazzare gli arti di un Cane Lupo Cecoslovacco (in quanto trottatore) in una valutazione zootecnica è una cosa contro senso. Un giudice specialista di razza non dovrebbe permetterlo. Un corretto appiombo posteriore è molto variabile in funzione della razza, quindi per la conformazione della groppa, dalle proporzioni dei segmenti che compongono l’arto e dalle angolazioni articolari che ne governano i movimenti; il corretto appiombo del Cane Lupo Cecoslovacco è implicito nella costruzione del trottatore da resistenza del modello selvaggio (groppa e angolazioni moderate, proporzione 1:1 femore tibia), ma possiamo averne un appunto preciso da un commentario allo standard di Karel Hartl:

 “Quando il cane sta fermo con entrambi gli arti posteriori in appiombo e in una posizione naturale, la linea verticale dalla punta dell’ischio a terra deve passare in mezzo al garretto. Se vi passa davanti, ma comunque attraverso il piede, è ancora accettabile.” ( cit.“Breve spiegazione dello standard del Cane Lupo Cecoslovacco”)

 

 Quindi se la linea che scende a piombo dalla punta dell’ischio taglia a metà il garretto, la verticale abbassata dal centro di sospensione dell’arto (articolazione coxo-femorale) sarà adiacente alla parte frontale del piede, ovverosia adiacente al punto di appoggio, confermando la generale regola degli appiombi secondo il criterio di massima funzionalità biomeccanica. Come abbiamo visto, se la verticale abbassata dalla punta dell’ischio (protuberanza ossea percepibile al tatto nel folto pelo bianco dietro alle cosce) passa davanti al garretto (metatarso) ma interseca ancora il piede abbiamo una conformazione accettabile.

 

Se la verticale passa davanti al piede si parla di appiombo “disteso”, in quanto l’arto appare buttato indietro. Per capire se si tratta di una postura del momento o di conformazione è utile tenere conto dell’inclinazione del garretto; se è perpendicolare al terreno o vicino ad esserlo vuol dire che quella è la posizione naturale. Se il garretto è inclinato in avanti (dal piede all’articolazione tibio-tarsica) invece è il cane in postura distesa (come vengono piazzati i boxer per intendersi). Al movimento ne risulterà un cane con un movimento accompagnatorio alla spinta eccessivo e quindi sollevamento dell’arto posteriore esagerato, e una mancata congruenza dell’appoggio posteriore sull’orma dell’anteriore.

Se la verticale passa dietro al  piede allora abbiamo un appiombo “raccolto” o un cane “sotto di sé”. Generalmente si ha questo tipo di conformazione quando siamo in presenza di angolazioni tibio-tarsica eccessiva. Si può avere una postura raccolta in un soggetto a disagio che chiude la groppa verso il basso e la coda tra le gambe; quindi dovremmo vedere una dorsale inarcata o discendente e allora sappiamo che potrebbe essere una postura. Il soggetto così conformato avrà la tendenza a mettere, in posizione statica, i piedi posteriori uno più avanti dell’altro per aumentare  la stabilità; tanto più angolato tanto più i piedi appariranno distanti. Tanto più corretto e tanto più i due piedi (e quindi gli arti) saranno paralleli alla vista di profilo. Al movimento ne risulterà un cane con un eccessivo movimento di distensione in avanti dell’arto posteriore, creando interferenza con il movimento dell’avantreno in presenza di una scapola correttamente inclinata. Questo può dar vita a diversi difetti di movimento compensatori, tra i quali l’ambio, passi steppati, movimenti sbiechi (crabbing).

 

Alla vista da dietro nel Cane Lupo Cecoslovacco si seguono i principi generale di appiombi, tenendo conto solo che la distanza tra i due  arti che appaiono paralleli è mediamente più contenuta rispetto al cane medio, rispecchiando la struttura anteriore.

Quindi dobbiamo osservare una verticale abbassata dall’articolazione coxo-femorale che attraversa tutto l’arto fino al punto di appoggio. Le deviazioni dall’appiombo corretto sono:

-vaccino: l’asse direttore dell’arto converge verso il suo omologo dal centro di sospensione  all’articolazione tibio-tarsica per poi aprirsi da quest’ultima al centro di appoggio. Il cane non è in grado di muovere al trotto su pista singola, e quando si avvicina si può comunque notare il piede rivolto verso l’esterno.

-cagnolo: al contrario del vaccino nel cane cagnolo l’asse direttore è deviato verso l’esterno fino all’articolazione tibio-tarsica per poi convergere nei punti di appoggio. Al movimento un cane così conformato tende ad intrecciare le zampe

-stretto: quando l’asse è corretto fino alle articolazioni femoro-tibiali, le tibie convergono, rispetto ai segmenti superiori dello stesso arto. Anche questo caso si può avere tendenza a intrecciare e instabilità del retrotreno al movimento

-Divergente: quando l’asse direttore è continuo ma divergente verso l’esterno a partire dal centro di sospensione al punto di appoggio. Ne risulta un movimento con forte instabilità del retrotreno

-Largo: quando gli assi direttori sono divergenti fino all’articolazione tibio-tarsica e poi paralleli dal garretto al punto di appoggio. Ne risulta incapacità di trottare a pista singola e quindi una certa instabilità laterale.

Articolo inserito il 10/09/2014