Ma quanto sangue di Lupo ha il tuo CLC?

considerazione su una domanda ricorrente

 Ma quanto sangue di Lupo ha il tuo CLC?

Quanto volte ci siamo imbattuti in affermazioni circa la percentuale di sangue o DNA di Lupo presente nel Cane Lupo Cecoslovacco? Vediamo di fare un po’ di chiarezza…

 Il DNA (Acido DesossiriboNucleico) è la molecola che reca tutte le informazioni ereditarie, in tutti gli organismi viventi e si trova in ogni cellula. Esso è costituito da nucleotidi, che a sua volta sono costituiti da una base azotata, da uno zucchero e da un gruppo fosforico. Possiamo immaginarlo come una scala a pioli avvolta a spirale, in cui i montanti sono costituiti dalle molecole di zucchero e fosfati, mentre i pioli sono costituiti dalle basi azotate che possono essere di quattro tipi: Adenina (A), Timina (T), Guanina (G), Citosina (C).

 

Il DNA è costituito da circa 3.200.000.000 basi nucleotidiche (A,T,G,C) in sequenza, e svolto raggiungerebbe la lunghezza di due metri. Questa sequenza è organizzata in Cromosomi, porzioni di materiale genomico di 2-4 cm.  Senza addentrarci molto nella descrizione del DNA, è importante sapere che alcune porzioni di DNA, quindi sequenze di basi (GTTACTAAATGCC), codificano la sintesi delle proteine, necessarie a specifiche funzioni.  Le differenti espressioni geniche di queste codifiche differenziano le cellule in primis, gli individui, la specie. Ampie porzioni del DNA sono definite non codificanti, quindi non hanno alcuna espressione fenotipica. I geni veri e propri, le parti codificanti, sembrano essere secondo alcuni studi circa 30.000, secondo altri molto meno.

Il Cane e il Lupo condividono praticamente tutta questa enorme sequenza. La differenza espressa in termini percentuali si attesta secondo gli studi più accreditati (Wayne & Vilà 2001; Ostander & Vilà 2005) al 2%, ma questi stessi studi fanno notare l’interessante dato che il 2% è anche la differenza che si può riscontrare tra due sottospecie diverse di Lupo. Ne consegue che in quel 2% e in altri fattori trova origine l’espressione genica che causa la differenza tra Lupo e Cane, e poi la differenza tra tutte le razze Canine.

Non credo occorra aggiungere altro per affermare che valutazioni sulle differenze percentuali di DNA tra Cane Lupo Cecoslovacco e Lupo sono del tutto fuori luogo.

 

Ben differente è il concetto di “Sangue di Lupo” che potrebbe invece avere un senso. In contesto di studio genealogico si definisce “percentuale di sangue” la stima del contributo di un antenato in un suo discendente. Questa stima si basa sulla nozione, di assoluta certezza, che si eredita il 50% del patrimonio genetico dal padre e il 50% dalla madre. Così che nelle generazioni successive si può stimare (quindi come valore medio e non come valore certo) che si è ereditato il 25% da ogni nonno, il 12,5% da ogni bisnonno, e il 6,25% da ogni trisnonno. Quando in un pedigree, un antenato appare più volte, il suo peso in questi termini aumenta. Queste percentuali possono essere definite come la stima del contributo dell’antenato in termini genealogici.

Questi valori percentuali non devono essere confusi con quelli relativi al calcolo della Consanguineità, percentuali che esprimono la probabilità che ha un gene di essere omozigote ad un determinato locus, e la probabile porzione di geni omozigoti nell’intero genoma del soggetto, a causa di antenati comuni.

In questo caso la percentuale esprime l’intera porzione (a prescindere dall’omozigosi) con cui contribuisce un determinato antenato, in virtù della relazione genealogica.

Analogamente al calcolo della consanguineità, nel calcolo del contributo genealogico o “sangue”, la cifra aumenta quando l’antenato compare più volte nel pedigree, e parallelamente diminuisce man mano che si scende a ritroso nelle generazioni.

E’ quindi possibile secondo questo calcolo, stabilire il probabile contributo genealogico degli antenati Lupi in qualsiasi Cane Lupo Cecoslovacco. Questo contributo appare, in termini matematici, decisamente rilevante, con cifre che vanno dal 18% fino al 30%. Ho fatto un calcolo da portare come esempio di un soggetto italiano, nato nel 2011, un nuovo riproduttore.

 

Come possiamo vedere, la lupa Brita appare nel pedigree 1991 volte tra la l’undicesima e la ventunesima generazione, per un contributo del 5,8%.

Il lupo Argo appare 421 volte tra l’undicesima e la diciassettesima generazione, per un contributo di 2,65%.

Il lupo Sarik appare 585 volte tra l’ottava e la quindicesima generazione, per un contributo del 18,7%.

La lupa Lejdy appare 10 volte tra la nona e la dodicesima generazione per un contributo dello 0,95% circa.

L’apporto totale dei vari antenati lupi è quindi del 28 % circa. Ma questo vuol dire che il 28% dei geni del Cane Lupo Cecoslovacco sono geni esclusivi e peculiari del Lupo e non del Pastore Tedesco? Assolutamente no, ciò non corrisponde a realtà.

 La sequenza del DNA del Lupo differisce da quello del Cane, come abbiamo visto in precedenza, per un 2%. Quindi nei geni che questi Lupi hanno trasmesso ci sono vaste porzioni di DNA non codificanti e di porzioni comuni al Pastore Tedesco. Il “Sangue del Lupo” (inteso come porzione del genoma esclusiva), è realmente molto basso in termini di percentuale matematica. Si potrebbe, molto approssimativamente, stabilire che questa cifra è pari al 2% del contributo genealogico, ovverosia lo 0,55%. Ovviamente l’esiguità di questa percentuale non esprime il concetto che non c’è nulla del Lupo, lo 0,55% di una sequenza di 3.200.000.000 può contenere ancora molte parti codificanti, ma a questo punto è necessario considerare la selezione artificiale dei riproduttori, che gioca un ruolo determinante nella trasmissione o eliminazione di porzioni del genoma.

 

Nelle generazioni che seguono gli F1, unici soggetti in cui la percentuale (del 50% di contributo del Lupo) corrisponde alla matematica suddivisione del genoma, il calcolo diventa una probabilità, che corrisponde al 25% per F2, il 12,5% per F3, e 6,25% per l’F4. In questi passaggi la porzione di genoma dell’antenato Lupo finì sotto la scure della Selezione Militare. Dai lignaggi dei primi quattro esemplari F1 (Bessy, Bety, Bikar, Ura) sono stati selezionati diversi soggetti che poi sono stati incrociati tra loro dando vita al primo nucleo progenitore della razza, gli Ibridi di Interlinea. Gli “ingredienti” base del mescolamento delle varie linee (le prime 4) furono 17 soggetti, tre F2 (Ink, Bara, Sito), dieci soggetti F3 (Xela, Xida, Sina, Tesak, Ciko, Mina, Odra, Ora, Hron, Lord), e quattro soggetti F4 (Mona, Grin, Tira, Silva).

 

Sappiamo dalle relazioni del progetto biologico che nelle prime generazioni la Selezione verteva principalmente nell’esclusione degli estremi caratteriali peggiori, e nella preferenza di tratti morfologici del lupo, come ben possiamo vedere nella foto di Osa da diverse caratteristiche lupine come i piedi robusti, l’ossatura decisa con arti molto slanciati, la linea inferiore del tronco molto dritta, ma soprattutto nella testa vediamo la lunghezza del muso, lo spessore della sezione del muso stesso e la profondità craniale.

Soggetti con queste caratteristiche furono solo dei prodotti intermedi, a partire dalla terza generazione con il successo di diversi soggetti nella formazione al servizio operativo, si cominciò ad allargare la pressione selettiva che garantiva queste caratteristiche lupine, per favorire e fissare l’aspetto caratteriale. Infatti lo stallone più usato nel periodo di interlinea fu il soggetto F3 Lord (insieme a Odon), che possiamo bene vedere in foto, non spicca certo per caratteristiche lupine.

 

Diagramma degli accoppiamenti degli ibridi di interlinea e ingresso linee di Sarik e Lejdy

 

 

Ritengo plausibile supporre che una parte rilevante del patrimonio genetico del Lupo che governa i pattern comportamentali più radicali dell’animale selvatico furono eradicati in questo periodo, almeno per quanto riguarda le prime linee. Anche la principale criticità del Cane Lupo Cecoslovacco nel contesto di Pattugliatore di Confine, ovverosia la difficoltà nel cambio del conduttore, è difficilmente riconducibile esclusivamente al modello comportamentale dell’animale selvatico, ma ad un caratteristica prodotta dall’ibridazione e dalla domesticazione attuata con la selezione artificiale. Può essere vista come un’intensificazione della diffidenza del Cane lupoide (Pastore Tedesco), ma decisamente non rapportabile alla diffidenza e indocilità del Lupo come animale selvatico.

Fu introdotta poi la linea di Sarik, che venne accoppiato con Xela, F3 della linea di Bikar, e Urta, ibrido di interlinea.  Xavan (figlio di Xela e Sarik) accoppiato con una figlia diede i natali a Rep z Ps, mentre Eida (figlia di Sarik e Urta) venne accoppiata con Pastore Tedesco generando Afir e Agata, la cui presenza si riscontra maggiormente nelle linee ceche.

Con l’entrata in riproduzione di Rep la selezione prende una direzione praticamente univoca. Rep viene accoppiato con 18 fattrici, delle quali 4 figlie, dalla sua prole vennero selezionati 40 riproduttori. Parallelamente permanevano otto stalloni dal periodo di Interlinea (Afir, Caro, Prim, Aro, Nuk z PS, Aramis Muchova Dvoru, Bar z Belesova, Ayak z Vlamy), una fattrice Brita z PP e l’F1 Kazan z PS (dall’ultima linea ibrida di Lejdy) ma essi ebbero un apporto marginale, e tutti i loro figli riproduttori vennero accoppiati con cani derivanti da Rep.

L’apporto genealogico (percentuale di sangue) di Rep in qualsivoglia esemplare di Cane Lupo Cecoslovacco ha un peso schiacciante. In termini percentuali si avvicina all’apporto di un genitore come possiamo vedere nello stesso soggetto preso in esame in precedenza. Rep compare nel pedigree 199 volte tra la sesta e la dodicesima generazione, per una “percentuale di sangue” del 42,2%.

Si potrebbe quindi considerare il livello di “Sangue di Lupo” di Rep. Ma se così fosse realmente vorrebbe dire che la razza sarebbe stabilizzata su una porzione simile a quella di un ibrido di terza generazione, e questo vorrebbe dire che una buona porzione di soggetti (70% circa secondo gli studi del progetto biologico 1964-65) sarebbero dei soggetti con una preponderante componente di indocilità e difficilmente condizionabili, e invece la realtà è che il Cane Lupo Cecoslovacco è un cane mediamente indocile ma condizionabile e addestrabile, con una grande capacità di legare con il padrone.

Questo è dovuto al fatto che Rep fu scelto come Fondatore anche perché apparteneva caratterialmente a quella minoritaria parte di ibridi F3 che erano decisamente meno indocili degli altri. Egli fu accoppiato con Ibridi di interlinea, selezionati in ambito militare per scopi di operatività che prevedevano l’eradicazione dei modelli comportamentali più peculiari del Lupo.

Nel periodo compreso tra il 1982 e primi anni novanta la razza si sviluppò esclusivamente nella Repubblica Cecoslovacca, con un sistema di allevamento controllato dal Club attraverso la selezione dei riproduttori. In questo periodo furono ottenuti importanti risultati, stimati anche con modelli genetici matematici dal biologo e allevatore Jindrich Jedlicka, in chiave di selezione caratteriale atta a fissare delle doti e qualità di temperamento in chiave con lo standard di razza, selezione che ha indubbiamente contribuito alla perdita di geni del Lupo.

La selezione morfologica, per quanto avente come linea guida uno standard che prevede la maggiore somiglianza possibile al Lupo, non ebbe una intensità (o pressione) tale da favorire solo caratteri realmente distintivi del Lupo come quelli, ad esempio, che abbiamo visto nell’ibrido F2 Osa z Ps. Una intensità selettiva atta allo scopo era del tutto impensabile in considerazione della scelta di usare Rep (che in ogni caso ha fissato dei tratti distintivi del lupo, anche se non così geneticamente pesanti) come fondatore e la conseguente impennata del livello di omozigosi.

E quindi palese che a ogni immissione diretta di “Sangue di Lupo” seguirono dei bottle-neck genetici che sono individuabili in 3 periodi distinti:

1)      Selezione Militare delle prime linee ibride, progetto biologico 

2)      Selezione Militare degli ibridi di Interlinea, esigenze formative per la Frontiera e prima idea di nuova razza 

3)      Selezione civile del CLUB Cecoslovacco dal 1982

 

Questo ci porta inevitabilmente a considerare che il reale apporto genetico dei 4 Lupi utilizzati è decisamente più basso del livello medio stimato dal calcolo genealogico della “Percentuale di Sangue”, stima che zootecnicamente ha un senso compiuto quando la selezione ha per obiettivo trasmettere in toto le caratteristiche dell’antenato appartenente a una razza codificata, presupposti che non possono essere applicati con cognizione al contesto dell’ibridazione.

 

Quanto più bassa è la reale componente del Lupo rispetto al calcolo genealogico? Personalmente è un quesito che non mi pongo, il Cane Lupo Cecoslovacco per quanto indelebilmente legato all’immagine del suo progenitore, è ormai una razza canina a tutti gli effetti con le proprie caratteristiche, e bisognerebbe cominciare a pensare ad una sua propria identità.

 

 

 

 

Bibliografia:

 

-Carles Vilà, Robert K. Wayne  "Hybridization between Wolves and Dogs" 2001

-Elaine A. Ostrander, Robert K. Wayne "The Canine Genome" 2005

-JindÅ™ich Jedlička. “Evaluation of temperament characteristic of Czechoslovakian Wolfdogs in Czech Republic” 1982-2004”

-Roberto Leotta “Elementi di Miglioramento Genetico negli Animali di Compagnia” , Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Produzioni Animali.

Articolo inserito il 14/12/2013